Tutti conosciamo ed usiamo Google Maps. Molto probabilmente è una delle funzionalità più utili di uno smartphone. Si tratta di una delle innovazioni più importanti della storia recente e, forse, una delle killer feature di uno smartphone. Nel corso degli anni è stata ulteriormente migliorata e Google, tra gli altri, ha saputo mappare nel modo più accurato il mondo. È fondamentale a questo punto prendersi un momento per apprezzare l’importanza di questo servizio, per riflettere sullo stato di avanzamento della tecnologia di mappatura e comprendere come questa sia solo all’inizio.

Che cosa ha a che fare la realtà mista con la mappatura?

Un progetto di realtà mista, apparentemente, non sembrerebbe avere niente a che fare con la mappatura. Sicuramente, in futuro, saranno invece disponibili prodotti specifici sviluppati grazie alla MR. Uno dei primi esempi è sicuramente Project Tango, un prodotto già molto convincente che ha il potenziale per diventare il principale dispositivo per la mappatura e la navigazione. Quest’ultima non è comunque la rivoluzione su cui vorrei soffermarmi.

Modelli del mondo trasferibili

Magic Leap, fin dalla pubblicazione dei primi brevetti, fa riferimento al concetto di ‘Passable World Models’. Letteralmente, Modelli del mondo trasferibili, cioè modelli del mondo che siamo in grado di condividere con gli altri. Quando si utilizza infatti la realtà mista è necessario mappare (o modellare) ciò che ci circonda in alta definizione, in modo tale da posizionare correttamente le immagini digitali nello spazio. Questa tecnologia viene definita SLAM e produce una serie di dati che consentono ad un dispositivo di conoscere la sua posizione all’interno di una determinata area. La SLAM risulta quindi fondamentale per i dispositivi in realtà mista e nulla vieta di condividere queste informazioni con un altro utente. Ciò significa che i device utilizzati da altre persone non avranno la necessità di rimappare la stessa area. I dati saranno già pronti. Qualcun altro ha già passato loro quel modello del mondo ed il dispositivo sarà libero di dedicare tutte le risorse disponibili alla sola elaborazione dei contenuti in realtà mista.

Le potenzialità offerte da questa tecnica non si fermano quindi alla sola realtà mista, ma le sue possibili applicazioni sono ben altre. Stiamo parlando della mappatura degli spazi ad un livello di dettaglio fino ad ora impossibile. I dati generati potrebbero essere utilizzati per creare con estrema accuratezza un modello 3D di ciò che ci circonda. Immagina milioni di utenti in grado di mappare tutto ciò che vistano e condividere queste informazioni con gli altri. Tutto ciò, potenzialmente, permetterebbe di realizzare una versione virtuale dell’intero pianeta. Google Maps e Google Earth in parte già lo fanno, la qualità della vista stradale e delle mappe in 3D risulta però abbastanza scadente. Tuttavia, andando oltre questi aspetti, le persone non utilizzano le applicazioni di mappatura per la bellezza delle loro mappe, ma principalmente per la loro utilità pratica. Anche se questo ulteriore sviluppo sarebbe quindi fenomenale, perché dovrebbe essere considerato anche rivoluzionario?

In tempo reale

Se Magic Leap, o altri dispositivi dotati di mappatura SLAM, diventassero popolari, allora milioni di persone utilizzerebbero questa tecnologia sempre e ovunque. Un prodotto come Google Maps potrebbe quindi usufruire di questi dati per aggiornare le proprie mappe quasi in tempo reale. Vuoi sapere se è disponibile un parcheggio? Se un luogo è particolarmente affollato?

Potresti realizzare un videogioco stile Grand Theft Auto utilizzando in tempo reale una vera città ed interagendo tramite la realtà mista con le persone fisiche. Tutto ciò potrà essere possibile.

Il potenziale di queste informazioni è incredibile. Potresti partecipare ad una festa dall’altra parte del mondo. Potresti lavorare in remoto, sentendoti comunque come in ufficio.

Privacy

Finora ho deliberatamente evitato di parlare delle implicazioni sulla privacy. Sono importanti, ma credo che nello stesso tempo siano anche così evidenti che quasi non vale la pena di riparlarne. Tutti immaginiamo le potenziali violazioni della privacy che l’utilizzo di una tale tecnologia può comportare. Possono essere comunque messe in atto delle semplici contromisure. L‘obbligo ad esempio di scegliere se attivare o meno la SLAM in luoghi non pubblici, oppure la possibilità di nascondere i volti nei rilevamenti per strada. Forse sarà possibile individuare e ignorare automaticamente le persone dalla mappatura (la stessa cosà potrà essere prevista per le auto). Credo comunque che, per il momento, questo sia un argomento non così interessante. Le nostre idee riguardanti la privacy cambiano giorno dopo giorno e quando saremo effettivamente in grado di realizzare un prodotto come questo la nostra posizione sulla privacy potrà essere completamente diversa rispetto ad ora.

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Davide Rossi

Ciao! Sono Davide, il webmaster di Magic Leap Blog. Appassionato di tecnologia ma ancor più di innovazione. La mia missione è di tenerti sempre aggiornato su Magic Leap, la startup che rivoluzionerà nei prossimi anni il mondo dei computer.