L’opinione pubblica è qualcosa di intangibile, ma i suoi effetti vengono avvertiti da tutti. Che si tratti di un’azienda, di un artista o di un politico, l’opinione pubblica permette di esprimere la volontà del mondo o almeno della maggior parte delle persone. La conseguenza di ciò è che sempre più spesso l’opinione pubblica tende ad essere percepita come l’unica verità possibile. A questa “verità” ormai le persone fanno sempre più riferimento, anche di fronte a prove contrarie schiaccianti.

È di vitale importanza per le società che realizzano prodotti di consumo essere in grado di controllare l’opinione pubblica. Poche sono tuttavia le aziende che sono in grado di farlo bene e costantemente. Magic Leap è tra quelle società che stanno cercando di raggiungere questo obiettivo. Penserete che con questa introduzione stia facendo riferimento alle ultime notizie su Magic Leap, in realtà non è così. Vedremo infatti come quest’ultimi rumors siano in realtà solamente un bene per la società. Mi riferisco ovviamente alle aspettative incontrollate generate attorno a Magic Leap in mancanza di informazioni ufficiali. Hanno creato un’immagine mitica di un prodotto che è nello stesso tempo tutto e niente. Hanno creato un dispositivo immaginario su cui tutte le persone hanno proiettato i loro sogni più sfrenati. Un tale prodotto non potrebbe realmente esistere. Tali aspettative non potranno mai essere soddisfatte.

Magic Leap, per temprare queste aspettative, in vista del lancio del prodotto, aveva la necessità di un po’ di pubblicità negativa. La delusione aveva bisogno di uscire prima che il prodotto reale schiacciasse l’immagine perfetta che ognuno di noi si era creato nella mente.

L’articolo di Reed Albergotti ha confermato la maggior parte delle informazioni riportate da Karl Guttag nel suo blog. Attraverso interviste e analisi dei video resi pubblici, Albergotti è stato in grado di dimostrare che per alcune delle tecnologie che Magic Leap sperava di utilizzare non è ancora possibile il loro inserimento in un prodotto di consumo. Ciò significa che alcuni dei vantaggi tecnici che avrebbero permesso a Magic Leap di distinguersi rispetto ai concorrenti non saranno utilizzati nella prima versione del dispositivo.

Se queste rivelazioni fossero state mantenute segrete fino al lancio del prodotto, la caduta sarebbe stata rovinosa. La probabilità che la società chiudesse indipendentemente dalla bontà del primo dispositivo poteva essere molto alta. Ora invece, considerando le più basse aspettative, il margine per Magic Leap di compiere qualche errore sarà maggiore, come maggiore sarà lo spazio per portare alla ribalta alcune tra le caratteristiche più avanzate del dispositivo, rispetto ovviamente ad un immaginario prodotto perfetto.

Quindi, anche se non era nei piani di Magic Leap, l’articolo di Albergotti è esattamente ciò di cui Magic Leap aveva bisogno per permettere al loro primo prodotto di avere successo. Il treno delle aspettative doveva essere fermato.

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Eppure per alcuni questa negatività continuerà creando una percezione negativa attorno al dispositivo. La famosa “verità” a cui tutti crederanno. Spero che tutto ciò non sia vero e che i primi prodotti possano cancellare qualsiasi dubbio. Quando arriverà il momento del lancio del primo dispositivo le aspettative saranno, come abbiamo detto, più basse e le speculazioni negative saranno ormai un lontano ricordo. Molto probabilmente i consumatori saranno all’inizio un po’ diffidenti, ma comunque molto curiosi. Se il prodotto poi supererà le aspettative potremmo essere tutti piacevolmente sorpresi.

Il PEQ

Mentre su molti siti si fa riferimento al ‘te l’avevo detto’ e alla prematura disfatta di Magic Leap, un articolo pubblicato su The Information permette a tutti noi di essere molto più fiduciosi.

Per la prima volta, infatti, si sente parlare di PEQ o ‘Prodotto equivalente’. Si tratta di un dispositivo, realizzato da Magic Leap, molto simile a quello che verrà presentato e commercializzato. Albergotti non l’ha potuto maneggiare o provare, anche se ha avuto il permesso di vederlo. Dalle sue parole sembra che Magic Leap stia ancora cercando di implementare fin dalla prima versione del prodotto le sue più innovative tecnologie.

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Il fattore forma

Questo è sempre stato l’aspetto più importante di Magic Leap. Se riusciranno a non creare un clone di HoloLens, cioè non un dispositivo ingombrante ma molto più simile ad un paio di occhiali tradizionali, il prodotto sarà sicuramente molto interessante. Se a questo si aggiungono delle caratteristiche ottiche evolute, il consumatore scoprirà qualcosa che andrà ben oltre HoloLens.

I progressi compiuti in questo senso sembrano promettenti. Stanno davvero costruendo tale tecnologia. Non sappiamo ancora con certezza cosa sarà in grado di fare, sappiamo però che i progressi sono molti. Se non altro, la negatività di una parte della stampa non ha ancora notato che Magic Leap si è trasformata da una società per la ricerca e lo sviluppo ad una società di prodotto. E soprattutto che quel prodotto è in dirittura d’arrivo.

Un ultimo punto

Leggendo l’articolo di Albergotti sono chiare le sfide che Magic Leap sta cercando di affrontare, è evidente inoltre come il lavoro sia molto stimolante. Si ha la sensazione che Magic Leap stia lavorando su qualcosa di veramente rivoluzionario. La mia impressione è che dobbiamo continuare a seguire questa società in quanto potrebbe raggiungere qualcosa di veramente grandioso.

Per The Verge, invece…

The Verge, senza alcun approfondimento e dopo aver denigrato costantemente in passato Magic Leap, ha pubblicato un articolo dal sapore del ‘te l’avevo detto’. Una pubblicazione quasi infantile, molto diversa dall’accurata analisi di Albergotti.

Non capisco il motivo per cui dobbiamo sempre abbattere le persone che cercano di realizzare qualcosa di nuovo e ambizioso. Non capisco perché per una volta non si debba dire di No. Basta. Perché dobbiamo attaccare sempre di fronte ad un minimo segno di debolezza ed essere così orgogliosi di averlo fatto. Forse si tratta di una delle peggiori caratteristiche umane, la gelosia.

Dovremmo invece lodare le società e le persone che, come Google / Apple / Microsoft, cercano di rompere gli schemi. Dovremmo celebrare il loro successo e incoraggiarli di fronte a questa lotta. Dobbiamo riconoscere le difficoltà nel raggiungere determinate ambizioni e dobbiamo cominciare a non avere troppe aspettative nei loro confronti. Reputo The Verge un sito molto interessante, ma alcune volte la loro arroganza prende il sopravvento.

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Davide Rossi

Ciao! Sono Davide, il webmaster di Magic Leap Blog. Appassionato di tecnologia ma ancor più di innovazione. La mia missione è di tenerti sempre aggiornato su Magic Leap, la startup che rivoluzionerà nei prossimi anni il mondo dei computer.